7 luglio 2021 - L’ASCOLTO NELLA COPPIA: A CHE SERVE E COME MIGLIORARLO,  di Gabriele Lo Iacono

Nella coppia, quando due persone hanno trascorso insieme tanto tempo, può darsi che comincino ad ascoltarsi meno. Questo può accadere per molti motivi.

Può innanzitutto affievolirsi la passione che spinge a cercarsi e a stare continuamente vicini. Si può arrivare fino alla sensazione di sapere già tutto del proprio partner: quali sono i suoi gusti e le sue opinioni più o meno in ogni campo; come ha trascorso la giornata; come ha reagito in quella o in quell'altra situazione; o che stasera ha mal di testa, prenderà una camomilla e andrà a dormire dopo avere messo a letto i bambini. Quindi la curiosità può diventare indifferenza quando è uccisa dalla routine, dalla prevedibilità e dalla noia.

Ma si può andare anche oltre l'indifferenza, fino all'antipatia, al disprezzo e all'ostilità. Come evoluzione naturale di un rapporto, c'è da aspettarsi che, con il calo della passione, certe caratteristiche o certi modi di fare del partner che prima non venivano notati o che venivano tollerati senza troppo fastidio ora diventino sgradevoli. E quando diminuisce il desiderio di far parte della stessa squadra, aumentano i momenti in cui ci si sente di squadre diverse e avversarie. Ecco allora che compaiono la mancanza di riguardo e le offese vere e proprie, due elementi che naturalmente ostacolano l'ascolto. Il partner perde di attrattiva, diminuisce la voglia di condividere i rispettivi mondi interiori attraverso l'ascolto e, al contrario, ci si attacca, ci si evita e ci si difende l'uno dall'altro.


Importanza dell'ascolto nella coppia

In generale, nella coppia, ascoltarsi serve a mantenere forte il contatto con il mondo interiore dell'altro, con la sua esperienza privata ­– cosa particolarmente utile per due persone che, pur volendo essere vicine, sono costrette dagli impegni quotidiani a trascorrere molte ore lontane. L'ascolto viene ricercato come segno di interessamento e, in definitiva, di amore o come prova del fatto che ognuno continua ad essere fra le priorità dell'altro.

C'è bisogno di ascoltarsi quando una persona rivolge all'altra delle richieste importanti, quando si manifestano i propri bisogni o i propri desideri riguardo a qualche aspetto della gestione familiare o del rapporto di coppia: i figli, il sesso, il denaro, i rapporti con i parenti, la casa e via dicendo. Qui l'ascolto è il presupposto per la comprensione delle reciproche esigenze e per la ricerca di soluzioni soddisfacenti per entrambi ai problemi comuni.

L'ascolto è anche un aspetto essenziale della solidarietà, della cura amorevole, dell'essere vicini all'altro nel momento in cui è in difficoltà e soffre. Per esempio, in piccolo, ha un suo ruolo nelle conversazioni di fine giornata, quando ci si chiede: "Com'è andata oggi?" e l'altro magari confida un malessere o un'insoddisfazione dovuti a un episodio sgradevole o a una situazione irrisolta che continuano a essere motivo di angoscia o di irritazione. Un partner che sappia ascoltare in modo attento, riflessivo, sereno e disponibile, senza invadenza, parteggiando affettuosamente per il partner e rispettandone al contempo l'autonomia e l’intelligenza, può offrire con questo suo atteggiamento un aiuto importante alla comprensione e alla gestione delle difficoltà personali e quotidiane. Quando questo avviene, nella coppia l'affetto e la stima si rafforzano.


Perché con il tempo diventa difficile ascoltarsi

Cosa inibisce l’ascolto? Perché è difficile ascoltare? In primo luogo c'è la difficoltà di mettere da parte i propri bisogni. Per ascoltare bisogna essere interessati a ciò che l’altro ha da dire e occorre avvertire il desiderio di capire correttamente ciò che lui o lei dice, sia negli aspetti concreti sia per quanto riguarda il vissuto interiore. Ma per questo è necessario non avere cose più urgenti da fare o pensare. Così, se nel momento in cui l’altro parla si prova l’impulso di fare o pensare ad altro o di interromperlo per intervenire, occorre fare uno sforzo abbastanza intenso per inibire questa tentazione. Tuttavia mettere temporaneamente da parte i propri bisogni e ascoltare con la sola intenzione di capire è una cosa tutt’altro che facile.

In secondo luogo c’è l'atteggiamento verso l'altro: se si crede che il partner per qualche motivo non si meriti il nostro ascolto o che sia inutile ascoltarlo, non si presterà molta attenzione a quello che ha da dire. Per di più i preconcetti inducono a cogliere soltanto certi contenuti in ciò che gli altri dicono: in un certo senso “ognuno sente solo quello che è predisposto a sentire” e attribuisce all’altro pensieri, intenzioni, stati d’animo che non ha.

In terzo luogo, le emozioni suscitate da ciò che l'altro dice e da come lo dice interferiscono con l'attenzione. Ciò accade specialmente quando si percepisce una critica ingiusta, quando l'altro afferma un'interpretazione sbagliata delle vicende che riguardano entrambi o quando l’argomento della conversazione è “scottante” (qualcosa a cui preferiamo non pensare o di cui non siamo pronti a parlare, almeno per il momento).


Differenze fra maschi e femmine nell'ascolto

Conversare con il partner sembra essere un'esigenza prevalentemente femminile. Le donne vorrebbero che il loro uomo fosse disposto ad ascoltare e a condividere il racconto di esperienze quotidiane, la riflessione sui problemi della famiglia e sulla qualità del rapporto di coppia. Si aspetterebbero di poter conversare e conoscere ognuno le opinioni, i sentimenti, i progetti, le paure, i dubbi dell'altro. Avvertono questa esigenza e si meravigliano che per il partner non sia lo steso. Anzi, quando gli chiedono "Ma perché non parli?", lui sembra non capire neppure quale sia il punto: "Non parlo? E di che? Non ho niente da dire". Le donne infatti tendono a considerare la conversazione come un momento di partecipazione, di contatto emotivo; per loro il dialogo è la colonna portante del rapporto. Hanno bisogno di dare e ricevere questo tipo di "carezze". Gli uomini invece tendono a parlare prevalentemente per scambiare informazioni in vista della soluzione di una questione. Dal loro punto di vista, è inutile e fastidioso crogiolarsi nei problemi, stare a contemplare situazioni di fatto spiacevoli, senza produrre una soluzione concreta e realistica per cambiare le cose. A loro sembra inutile e poco interessante raccontarsi cosa si pensa e cosa si prova.

In generale, quando una donna racconta un suo problema, le piacerebbe per esempio sentire che il partner ha vissuto difficoltà analoghe. Ma se una donna, sentendo il racconto di una difficoltà vissuta dal partner, reagisse in questo modo, il suo compagno sarebbe perplesso e infastidito e probabilmente non lo considererebbe un aiuto.


Come ascoltare in generale

Come facilitare l’ascolto? Non esiste una ricetta semplice, perché la voglia e la capacità di ascoltare dipendono molto dalla qualità dei sentimenti e del rapporto di coppia. Tuttavia può essere utile riflettere sulle indicazioni seguenti:


Per farsi ascoltare:


© Gabriele Lo Iacono, 2021

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