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LIBRI
Gabriele Lo Iacono
Nuoto antistress. Come praticare la mindfulness in acqua
Etabeta, Lesmo (MB), 2022
formato 14x21 cm
130 pagine
prezzo di copertina euro 16,00
(c) Gabriele Lo Iacono 2022

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Descrizione del libro

Il nuoto non competitivo è una forma di meditazione di consapevolezza e può dare tutti i benefici della pratica della mindfulness, un metodo affermatosi da una ventina d’anni in tutto il mondo come rimedio per attenuare difficoltà legate allo stress, all’ansia e alla depressione (e non solo) e per affrontare la vita in modo più distaccato, morbido e flessibile. Dopo avere presentato le principali tecniche della meditazione di consapevolezza e descritto in modo facile e avvincente l’atteggiamento mentale che esse presuppongono, questo libro spiega perché e come praticare il nuoto in questa maniera.

Attraverso la lettura e l’applicazione di ciò che viene proposto, ci si può avvicinare per la prima volta a questo sport – in cui la naturalezza del respiro ha un ruolo così fondamentale – e a viverlo in modo inclusivo, senza competizione o preoccupazioni di efficienza e prestazione, assaporando la ricchezza delle sensazioni che accompagnano l’immersione e il movimento in acqua. Infatti, se lo si pratica consapevolmente come un modo per abituarsi a stare nel presente, nel modo descritto con semplicità e ricchezza di esempi in questo libro, il nuoto può essere un’attività rilassante e rigenerante che consente di mettere da parte inutili preoccupazioni ed estenuanti ruminazioni mentali, ritrovare l’armonia con se stessi, con gli altri e con il mondo, e affrontare la quotidianità con energia, fiducia in sé e uno sguardo più lucido e distaccato.

Un volume di taglio pratico, corredato di spiegazioni psicologiche e di una gran quantità di spunti per vivere nel qui e ora, attraverso riflessioni, domande di consapevolezza ed esercizi in acqua adatti a tutti, da chi si avvicina per la prima volta al nuoto a chi si allena tutti i giorni.


Destinatari

Il volume si rivolge a tutti coloro che cercano un metodo per regolazione le proprie emozioni o gestire problemi di stress, ansia, depressione, mancanza di energia, apatia, scarsa autostima o assenza di scopi. È particolarmente indicato per chi ama l’acqua e vuole approfondire i concetti e le tecniche della meditazione di consapevolezza o della mindfulness. Avendo un taglio pratico, è un’utile risorsa per allenatori sportivi,  educatori, psicologi e medici che usano la mindfulness nel loro lavoro o che prescrivono la pratica sportiva ai loro allievi, clienti o pazienti.


Indice

In memoria di Silvano Danieli
Introduzione
Capitolo 1: Stress, meditazione e consapevolezza
1. L’eterno vagare della mente e i suoi quartieri pericolosi
2. Come gestire questo stress?
3. Cercare di sopprimere i pensieri non funziona
4. Oriente e occidente
5. Essere consapevoli. Ma di che?

Capitolo 2: Il nuoto è un’opportunità unica
1. Il rapporto tra nuoto e meditazione di consapevolezza
2. La concentrazione sul qui e ora nel nuoto
3. I sensi e la “bolla sospesa” del nuotatore
4. La “trance natatoria”

Capitolo 3: Esercizi di meditazione in acqua
1. La scelta degli esercizi
2. Quanto tempo dedicare agli esercizi?
Box 1. Esercizi di consapevolezza in acqua da fermi
3. Istruzioni generali: un’ora ad ascoltare le sensazioni del nuoto
4. Esercizi di meditazione in acqua basati sul respiro
5. Esercizi di meditazione in acqua basati su propriocezione e consapevolezza del corpo nell’acqua
6. Esercizi di meditazione in acqua basati sulla vista
7. Esercizi di meditazione in acqua basati sull’udito
8. Una fatica che dà energia
9. Quando si esce dall’acqua
10. Consapevolezza degli effetti della meditazione in movimento in acqua

Appendici: Modelli per la pratica del nuoto consapevole
1. Esercizio propedeutico per imparare a respirare in modo naturale
2. Nuoto consapevole di livello base: la respirazione richiede molta attenzione
3. Nuoto consapevole di livello intermedio: la respirazione richiede ancora attenzione
4. Nuoto consapevole di livello alto: la respirazione è pressoché automatica

Note

***

Testimonianze

“Ho letto Mindfulness e nuoto tutto d’un fiato. Trascinante! La prima parte, sulla mente, mi è piaciuta moltissimo: ho letto tanti libri su come la mente vaga ma questa è così diretta, efficace, immediata che mi ha fatto venire voglia di consegnarla ai miei pazienti! La parte sul respiro anche, è molto chiara: anche lì ho apprezzato come l’autore parla del respiro (che è la casa a cui tornare), discorso anche questo letto più volte, ma qui è immediato, arriva direttamente al punto. La parte sul nuoto, mi ha fatto venire tanta voglia di andare in piscina! Molto belli gli esercizi, fanno venire voglia di correre a farli! Vari, ricchi. Molto belle le domande di consapevolezza proposte. Nel complesso mi piace moltissimo: scritto in modo accattivante, motivante, originale”.

Barbara Lamedica, psicologo psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, già psicologo dirigente dell’APSS di Trento. barbaralamedicapsi@gmail.com


“Il collega Gabriele Lo Iacono in questo volume traccia, secondo le più consolidate ricerche internazionali, un convincente e salutare studio e programma per coniugare nelle comuni attività di nuoto, il benessere fisico e il benessere psicologico della persona. Lo fa con una scrittura viva e nitida, ben documentata, ricca di suggerimenti pratici, fruibile da tutti gli amanti del nuoto ma anche dai professionisti dello sport e della psicologia. Da “Mindfulness e nuoto” traspaiono, pagina dopo pagina, anche l’autenticità dell’esperienza personale e la genuinità dei valori in cui crede, che da sempre accompagnano e animano il suo lavoro intellettuale, artistico e di sportivo”.

Luigi Ranzato, psicologo psicoterapeuta dell’APSS di Trento, in pensione dal 2007, ha diretto l’Unità Operativa di Psicologia n. 2, presieduto il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (1997-1999) e per tre mandati il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Provincia di Trento. Fondatore nazionale e provinciale di “Psicologi per i Popoli - OdV. ranzato.luigi@gmail.com


“Pratico la meditazione di consapevolezza da alcune decine di anni e uso spesso alcune tecniche della mindfulness con i miei pazienti, con risultati sempre positivi. Il nuoto in acque libere è una mia passione e diverse volte, nuotando al lago, ho pensato anche io che il nuoto può essere usato come meditazione di consapevolezza. Trovo che questo bel libro metta nero su bianco le esperienze, le sensazioni e le consapevolezze che vivo quando nuoto”.

Diego Coelli, psicologo psicoterapeuta, Master senior in mindfulness, docente di psicologia clinica presso la scuola di psicoterapia a indirizzo transpersonale Om di Milano.


“Il nuotatore evoluto, l'atleta che si cimenta nell'agonismo e ambisce a raggiungere i massimi vertici, ha la capacità di percepire sé stesso in acqua come se fosse in terza persona e si guardasse nuotare dall'alto. La propriocezione passa attraverso tutto il corpo, tanto che l'atleta riesce a chiudere gli occhi e a nuotare dritto. Anche l'orecchio si affina e l'acqua riesce a comunicare molto. I sensi si affinano nel corso degli anni e dopo centinaia di allenamenti. Attraverso questo percorso, il nuotatore riesce a cambiare la sua nuotata, modificarla e adattarla, a coinvolgere o escludere interi segmenti del corpo. Riesce a capire con lo scarto di pochi decimi di secondo a che velocità sta nuotando. Illuminante per la mia esperienza è stato per me il corso per diventare istruttore di nuoto per persone amputate, il quale mi ha dato un approccio completamente diverso all'acqua e agli equilibri in essa. Fondamentale per l'atleta evoluto è il controllo del respiro e la sua efficacia. Attraverso di esso riesce a addirittura calmarsi e trovare la dovuta concentrazione prima di una competizione. Il libro di Gabriele Lo Iacono offre un'altra chiave di lettura a questo approccio, accessibile a tutti, non solo ad atleti evoluti.
Ho la fortuna di allenarlo da diversi anni in vasca, dove si cimenta come atleta master. In questo libro egli porta le sue competenze di psicologo e le sue sensazioni d'atleta vissute in acqua, che si è preso l'impegno di annotare dopo ogni allenamento.
La propriocezione e la capacità di conoscere sé stessi, di riuscire a fare un focus d'attenzione su sé stessi, vengono spiegati in vari passaggi, dalla vasca da bagno per chi non sa nuotare fino a chi attraversa i laghi cimentandosi in acque libere”.

Daniele Dissegna, allenatore di secondo livello, direttore sportivo e coordinatore scuola nuoto, istruttore Fisdir e Hsa, Consigliere Federale della FIN Trentina



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