Psicoterapia e dintorni
Appunti e riflessioni in divenire

Qualche giorno fa ho comprato un libro che mi aveva colpito perché tratta di una tematica su cui io stesso ho riflettuto e scritto. Il tema è quello della presenza di forze contrastanti dentro di noi che giocano (anche) in campo amoroso.
Poco tempo fa ho letto questo splendido brano di Viktor Emil Frankl, lo psicologo e neuropsichiatra viennese che invitò gli psicologi a non occuparsi solo del "profondo" ma a considerare anche la caratteristica aspirazione umana all'alto e la necessità di dare un senso alla propria vita coltivando la spiritualità:

Sto leggendo Sulla vita di Lev Tolstoj. Ora questo libro risponde a forti interessi personali e professionali poiché, in aperta polemica con la scienza dell’epoca (1886-1887), l’autore espone una teoria su chi, o che cosa, sia in definitiva ciascuno di noi e che fine farà con la disgregazione fisica del suo corpo.
Cosa provano le persone introverse, quali sono le loro difficoltà, cosa possono fare per vivere meglio? Sia la persone introverse sia i loro amici e familiari dovrebbero conoscere questo tratto umano per saperne valorizzare i risvolti positivi e per imparare ad accettare e a gestire i lati che possono essere un ostacolo per la realizzazione personale e la serenità della convivenza comune.
Nel pianto per il defunto ci si prende una pausa dalla frenesia, ci si riposa, e si sfoga tutta la pena che si prova per se stessi e per quegli altri disgraziati che come noi hanno penato tutta la vita. Ci si commisera.
Che cosa mi vuole dire un persona quando mi dice che si sente sola?
Non è solo il telefono che non squilla da giorni, settimane o mesi. Avere eventualmente tanti “amici” sui social, ma nessuno da invitare a fare quattro passi.