Psicoterapia e dintorni
Appunti e riflessioni in divenire

Come ha notato la collega Barbara Lamedica, non di rado quando si assiste alla presentazione di un libro e poi lo si compra non ci si trova niente di più di ciò che era stato detto nella presentazione. In questo caso io ho trovato poco di più rispetto alla conferenza di 90 minuti circa di Alessandra Aloisi a cui ho assistito su YouTube. Un poco di più che comunque per me è prezioso.
Albert Ellis, inventore della REBT
Riporto per la prima volta nel mio blog un articolo non originale. Si tratta di un lavoro di Terry B. London, Stephen Wilson, Amor Monjes, tradotto in italiano probabilmente da Cesare De Silvestris, il compianto psichiatra che ha portato in Italia la REBT (Rational Emotive Behaviour Therapy o Psicoterapia cognitivo-emotivo-comportamentale) di Albert Ellis.
Giacomo Leopardi in un disegno di Tullio Pericoli
Ho appena ascoltato su YouTube una lezione della filosofa Alessandra Aloisi che mi ha aperto il cuore e che descrive ed esamina un fenomeno di cui ogni lettore può prendere coscienza: nella lettura non è possibile tracciare una distinzione netta tra momenti di concentrazione (sul "compito" della lettura) e momenti di distrazione. Gli uni e gli altri sono entrambi necessari all’esperienza della lettura, non sarebbero neppure immaginabili separatamente.
Al mattino comincia col dire a te stesso: incontrerò un indiscreto, un ingrato, un prepotente, un impostore, un invidioso, un individualista. Il loro comportamento deriva ogni volta dall'ignoranza di ciò che è bene e ciò che è male! Quanto a me, poiché riflettendo sulla natura del bene e del male ho concluso che si tratta rispettivamente di ciò che è bello o brutto in senso morale, e, riflettendo sulla natura di chi sbaglia, ho concluso che si tratta di un mio parente, non perché derivi dallo stesso sangue o dallo stesso seme, ma in quanto compartecipe dell'intelletto e di una particella divina, ebbene, io non posso ricevere danno da nessuno di essi, perché nessuno potrà coinvolgermi in turpitudini, e nemmeno posso adirarmi con un parente né odiarlo. Infatti siamo nati per la collaborazione, come i piedi, le mani, le palpebre, i denti superiori e inferiori. Pertanto agire l'uno contro l'altro è contro natura: e adirarsi e respingere sdegnosamente qualcuno è agire contro di lui.
Quanto vorrei non chiedermi come
Quanto vorrei cancellare le parole
Non c’è una sola parola silenziosa in questa enorme biblioteca.
